WAS: Siamo qui oggi con il nostro grande amico Simone Spirito, atleta italiano OCR. Ciao Simone!

Simone: Ciao ragazzi, è un vero piacere per me condividere questo spazio e le mie esperienze con voi! 😊

WAS: Simone tu sei uno dei primi che in Italia si è affacciato nel mondo delle OCR, raccontaci come tutto è iniziato.

Simone: La mia prima gara è stata la Spartan Race di Orte nel 2015 ed è nato un amore a prima vista. Mi sono presentato sulla start line senza una vera e propria preparazione, mi sono buttato nella mischia e l’esperienza mi ha travolto! Avevo deciso di provare questa esperienza dopo un periodo di forte delusione, ed è stato veramente fondamentale per ritrovare nuovi stimoli. Da quel giorno è stato un susseguirsi di conoscenze, esperienze e avventure che sarà impossibile rimuovere dai ricordi, ed il bello è che tutto questo continua tutt’oggi e continuerà! 😊

WAS: Come si dice, si è accesa la miccia! Diciamo che oltre a partecipare, solitamente sei nella parte degli atleti competitivi che ambiscono ad una posizione alta nel ranking giusto?

Simone: Esatto, quanto meno ci proviamo. Ormai la nostra disciplina sta diventando sempre più conosciuta e ragazzi sempre più preparati si affacciano in queste competizioni, ma più siamo e più ci divertiamo! L’importante è superare i limiti con noi stessi!!! Non tutti sono disposti a compiere sacrifici quotidiani per potersi allenare e competere, ma molte rinunce corrispondono anche a tanta soddisfazione quando si varca la linea di partenza.

WAS: Verissimo, e soprattutto mettersi in gioco è la cosa fondamentale. Cosa consiglieresti a chi vuole avvicinarsi a questa disciplina?

Simone: Come ho fatto io ragazzi, posso consigliarvi di buttarvi nella mischia senza stare a pensare troppo a quello che sarà la gara, divertitevi, sporcatevi e godetevela fino in fondo perché è un’esperienza bellissima, soprattutto la prima gara dove tutto è nuovo e dove conoscerete un pochino meglio voi stessi e quello che volete, una volta terminata.

WAS: A proposito di questo, come definiresti la nostra WASRACE? A chi la consiglieresti?

Simone: Ci tengo a precisare che ho un rapporto speciale con la WAS e lo staff della gara, ho partecipato sin dalla prima edizione, riuscendo anche a vincerla fortunatamente, e mi sono subito innamorato dell’atmosfera, dalla passione e la travolgenza che tutti mettono nel far si che venga fuori un evento di successo! Il format classico è noto a tutti per essere il più duro in Italia ed il più simile a quello che si definisce stile europeo delle OCSimone: Una gara non per tutti, ma proprio per questo sono stati creati altri format che permettono a tutti di godere di questo grande clima di festa e sentirsi parte di un’unica comunità! La WAS GAMES con i suoi ostacoli folcloristici e la WAS X RACE per chi è più massiccio e forte ed è più vicino al mondo Cross Training. La WASRACE permette veramente di accontentare ogni tipo di atleta e persona comune senza una preparazione specifica di divertirsi e passare una giornata unica!

WAS: Sicuramente il movimento italiano è pieno di passione per questo sport, come pensi si evolva la situazione?

Simone: Con il passare degli anni la community si è evoluta ed espansa, un grande gruppo che è quello di Italian Spartans fa da collante a tutti gli atleti OCR sul web, piattaforme di contenuti sono nate (e devo dire in modo veramente professionale ora con il nuovo sito) come welikeocr, e la FIOCR si occupa di gestire il Campionato Italiano e le relazioni con gli altri paesi internazionali. Dal mio punto di vista come era anche prevedibile alcuni problemi sono sorti agli albori, con gare male organizzate, esperienza carente sia dalla parte degli atleti che degli organizzatori, quindi è normale che si è generato qualche malumore. Ma devo dire che la strada intrapresa è quella giusta, ormai gli episodi che possono rovinare le gare sono veramente in bassa percentuale e questo fa sì che le OCR possano avere una solida base creata in questi 6 anni per l’avvenire!

WAS: Come affronti la preparazione per le nostre OCR?

Simone: Per chi come me ha parecchia padronanza con gli ostacoli l’allenamento si limita all’80% nella cura della corsa, dove si riesce a guadagnare in proporzione più tempo, o a perderne di conseguenza, se non si è preparati. Per molte persone però, soprattutto per chi si affaccia all’inizio in questa disciplina gli ostacoli diventano la parte fondamentale da curare, rendendo quindi la corsa superflua se questi non si riescono a superare. Logico che allenare gli ostacoli è fondamentale per tutti, la differenza sostanziale è la percentuale di tempo che gli si dedica, ma non allenarsi e preservare la tecnica e il gesto atletico è impensabile.

WAS: Oltre alla componente di preparazione fisica, è fondamentale anche la parte nutrizionale per chi punta al massimo, giusto? Sappiamo che tu sei un amante dei dolci, come fai a gestirti?

Simone: Ahahahah esatto, purtroppo sono il mio tallone d’Achille.
Fortunatamente sono seguito da una vera professionista, la dottoressa Agnese Soncini, che mi gestisce al meglio e mi permette di concedermi quando me lo merito i miei amati ‘sgarri’, soprattutto per quanto riguarda i periodi di focus ed alta stagione tra le gare.
Le devo tanto ed il percorso che abbiamo intrapreso insieme mi sta dando e spero anche a lei tantissime soddisfazioni con i tanti bei risultati raggiunti in questi anni.

WAS: Siamo veramente contenti di questa chiacchierata insieme Simone, ci vediamo sicuramente in una delle prossime gare giusto?

Simone: Grazie a voi per questa bella intervista e per l’interesse che avete mostrato nei miei confronti, speriamo che questo brutto periodo per tutti passi il più velocemente possibile per tornare poi tutti insieme a festeggiare e fare quello che più ci piace. Ci vediamo sicuramente non appena tutto questo caos è terminato, nel frattempo stiamo a casa, continuiamo a mantenerci in forma e a programmare il futuro.

Ciao ragazzi alla prossima !!! 😊

×